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<title>My RSS Feed</title><link>http://www.studioprado.it/index.html</link><description>Hot News&#x21;</description><dc:language>en</dc:language><language>en</language><dc:date>2016-08-04T10:33:13+02:00</dc:date><admin:generatorAgent rdf:resource="http://www.realmacsoftware.com/" />
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<lastBuildDate>Thu, 30 Apr 2015 21:46:09 +0200</lastBuildDate><item><title>Contratti di ricerca e Iva&#x2c; art. 72 lettera c) D.P.R. 633/1972</title><dc:subject>News</dc:subject><dc:date>2016-08-04T10:33:13+02:00</dc:date><link>http://www.studioprado.it/styled-15/blog/files/c06f66ab208020dbdeca9e600f02ed34-5.html#unique-entry-id-5</link><guid isPermaLink="true">http://www.studioprado.it/styled-15/blog/files/c06f66ab208020dbdeca9e600f02ed34-5.html#unique-entry-id-5</guid><content:encoded><![CDATA[<span style="font:12px Times-Roman; color:#000000;">L&rsquo;art. 72, comma 1, lett. c), del D.P.R. n. 633/1972, riproducendo la disposizione vigente prima delle modifiche introdotte dalla L. n. 217/2011, dispone che si considerano non imponibili ai fini IVA &ldquo;</span><span style="font:12px Times-Italic; color:#000000;"><em>le cessioni di beni e le prestazioni di servizi&nbsp;</em></span><span style="font:12px Times-BoldItalic; font-weight:bold; color:#000000;font-weight:bold; "><em>effettuate nei confronti dell&rsquo;Unione europea</em></span><span style="font:12px Times-Italic; color:#000000;"><em>, della Comunit&agrave; europea dell&rsquo;energia atomica, della Banca centrale europea, della Banca europea per gli investimenti e degli organismi istituiti dall&rsquo;Unione cui si applica il protocollo sui privilegi e sulle immunit&agrave; delle Comunit&agrave; europee, firmato a Bruxelles l&rsquo;8 aprile 1965, reso esecutivo con legge 3 maggio 1966, n. 437, alle condizioni e nei limiti fissati da detto protocollo e dagli accordi per la sua attuazione o dagli accordi di sede e sempre che ci&ograve; non comporti distorsioni della concorrenza,&nbsp;</em></span><span style="font:12px Times-BoldItalic; font-weight:bold; color:#000000;font-weight:bold; "><em>anche se effettuate nei confronti di imprese o enti per l&rsquo;esecuzione di contratti di ricerca e di associazione conclusi con l&rsquo;Unione</em></span><span style="font:12px Times-Italic; color:#000000;"><em>, nei limiti, per questi ultimi, della partecipazione dell&rsquo;Unione stessa</em></span><span style="font:12px Times-Roman; color:#000000;">&rdquo;.<br />Con la previsione in esame, il legislatore ha inteso estendere il beneficio della non imponibilit&agrave; anche al rapporto commerciale che intercorre tra il terzo fornitore e l&rsquo;ente committente per la fornitura di beni e servizi che risultino funzionali all&rsquo;esecuzione di contratti di ricerca e di associazione che l&rsquo;ente stipula con l&rsquo;Unione europea. La&nbsp;</span><span style="font:12px Times-Italic; color:#000000;"><em>ratio</em></span><span style="font:12px Times-Roman; color:#000000;">&nbsp;della disposizione &egrave;, infatti, quella di garantire che gli organismi comunitari&nbsp;</span><span style="font:12px Times-Bold; font-weight:bold; color:#000000;font-weight:bold; ">non debbano subire l&rsquo;onere dell&rsquo;IVA</span><span style="font:12px Times-Roman; color:#000000;">&nbsp;allorch&eacute; acquistino beni e servizi, direttamente o a mezzo di soggetti ad essi legati da vincoli di ricerca o di associazione.<br />Tale esigenza ricorre, pertanto, anche nell&rsquo;ipotesi in cui il soggetto di cui l&rsquo;organismo comunitario si avvale per lo svolgimento in comune delle attivit&agrave; oggetto dell&rsquo;intervento&nbsp;</span><span style="font:12px Times-Bold; font-weight:bold; color:#000000;font-weight:bold; ">non operi nell&rsquo;esercizio di un&rsquo;attivit&agrave; commerciale</span><span style="font:12px Times-Roman; color:#000000;">.<br />L&rsquo;indicazione, espressa dalla&nbsp;</span><span style="font:12px Times-Bold; font-weight:bold; color:#000000;font-weight:bold; ">risoluzione dell&rsquo;Agenzia delle Entrate n. 50 del 4 aprile 2006</span><span style="font:12px Times-Roman; color:#000000;">,&nbsp;</span><span style="font:12px Times-Bold; font-weight:bold; color:#000000;font-weight:bold; ">supera</span><span style="font:12px Times-Roman; color:#000000;">&nbsp;l&rsquo;orientamento pi&ugrave; restrittivo contenuto nella R.M. 20 agosto 1998, n. 110/E, secondo cui, ove non si configuri un&rsquo;operazione rilevante agli effetti dell&rsquo;imposta, la non imponibilit&agrave; prevista dall&rsquo;art. 72 del decreto IVA non pu&ograve; trovare applicazione in ordine agli acquisti di beni e servizi, nonch&eacute; alle importazioni di beni effettuate al fine della realizzazione del progetto. Tale posizione, peraltro, era stata confermata dalla risoluzione n. 34 del 14 marzo 2005, con la quale l&rsquo;Agenzia aveva ravvisato la natura tendenzialmente&nbsp;</span><span style="font:12px Times-Bold; font-weight:bold; color:#000000;font-weight:bold; ">sinallagmatica</span><span style="font:12px Times-Roman; color:#000000;">&nbsp;dei contratti di ricerca o di associazione, con la conseguenza che le somme versate dall&rsquo;Unione europea all&rsquo;ente costituiscono il corrispettivo delle prestazioni di servizi da quest&rsquo;ultimo rese, rilevanti ai fini dell&rsquo;IVA seppure in regime di non imponibilit&agrave;.<br />Alla luce della finalit&agrave; della norma, individuata nell&rsquo;esigenza che i fondi investiti dall&rsquo;Unione europea arrivino ai settori beneficiari senza essere decurtati dal prelievo dell&rsquo;IVA, la non imponibilit&agrave; deve intendersi applicabile anche nel caso in cui l&rsquo;ente stipuli con l&rsquo;organo comunitario un contratto sulla base di schemi giuridici diversi da quelli disciplinati dal codice civile, tra i quali gli &ldquo;</span><span style="font:12px Times-BoldItalic; font-weight:bold; color:#000000;font-weight:bold; "><em>accordi di promozione della ricerca aventi natura tendenzialmente collaborativa</em></span><span style="font:12px Times-Roman; color:#000000;">&rdquo;, da inquadrare nell&rsquo;ambito della categoria dei contratti di ricerca in senso lato (risoluzione dell&rsquo;Agenzia delle Entrate 16 maggio 2008, n. 198).<br />Al contrario, il trattamento agevolativo non pu&ograve; essere applicato alle&nbsp;</span><span style="font:12px Times-Bold; font-weight:bold; color:#000000;font-weight:bold; ">operazioni rientranti nello stadio pi&ugrave; a valle della catena commerciale</span><span style="font:12px Times-Roman; color:#000000;">. In particolare, i fornitori dei soggetti che hanno stipulato i predetti contratti di ricerca o di associazione, se effettuano a loro volta acquisti di beni e servizi, non possono beneficiare della detassazione (risoluzione dell&rsquo;Agenzia delle Entrate 14 marzo 2005, n. 34).<br />Un ulteriore limite applicativo della non imponibilit&agrave; &egrave; stato individuato dall&rsquo;Agenzia nella&nbsp;</span><span style="font:12px Times-Bold; font-weight:bold; color:#000000;font-weight:bold; ">risoluzione n. 31 del 16 maggio 2008</span><span style="font:12px Times-Roman; color:#000000;">, per la quale &egrave; vero che la detassazione spetta anche quando l&rsquo;Unione europea agisca indirettamente, attraverso altri soggetti; tuttavia, come si evince dallo stesso dato normativo, &egrave; necessario che questi ultimi stipulino il contratto di ricerca o di associazione con l&rsquo;Unione. In altri termini, la non imponibilit&agrave;&nbsp;</span><span style="font:12px Times-Bold; font-weight:bold; color:#000000;font-weight:bold; ">riguarda unicamente le parti direttamente coinvolte nel rapporto giuridico alla base del programma di ricerca</span><span style="font:12px Times-Roman; color:#000000;">&nbsp;e non pu&ograve; estendersi ai soggetti che, in via indiretta e mediata, siano chiamati ad attuare il programma medesimo senza precise responsabilit&agrave; nei confronti dell&rsquo;organismo che eroga il finanziamento e questo anche se l&rsquo;esecuzione del programma mira al perseguimento di obiettivi analoghi a quelli dei soggetti contrattuali.<br />Ci&ograve; porta a ritenere che il &ldquo;</span><span style="font:12px Times-Bold; font-weight:bold; color:#000000;font-weight:bold; ">soggetto attuatore</span><span style="font:12px Times-Roman; color:#000000;">&rdquo; dello specifico programma di ricerca, in quanto &ldquo;terzo&rdquo; rispetto all&rsquo;ente al quale compete la realizzazione dell&rsquo;attivit&agrave; di ricerca sotto il controllo dell&rsquo;organismo comunitario, non pu&ograve; avvalersi del beneficio della non imponibilit&agrave;.<br />Si rammenta infine che l&rsquo;ente, per avvalersi della non imponibilit&agrave;, deve rilasciare al proprio fornitore un&rsquo;apposita&nbsp;</span><span style="font:12px Times-Bold; font-weight:bold; color:#000000;font-weight:bold; ">dichiarazione</span><span style="font:12px Times-Roman; color:#000000;">&nbsp;da cui risultino gli estremi del contratto, la destinazione degli acquisti, la quota in percentuale della partecipazione UE e il corrispondente importo della fornitura che non deve essere assoggettato a IVA a norma del richiamato art. 72, comma 1, lett. c), del D.P.R. n. 633/1972.<br /></span>]]></content:encoded></item><item><title>Sentenza del 18/09/2015 n. 18448 - Corte di Cassazione - Sezione/Collegio 5</title><dc:subject>News</dc:subject><dc:date>2015-10-09T23:08:04+02:00</dc:date><link>http://www.studioprado.it/styled-15/blog/files/92eef046b26d63cffa22b6275308f66e-4.html#unique-entry-id-4</link><guid isPermaLink="true">http://www.studioprado.it/styled-15/blog/files/92eef046b26d63cffa22b6275308f66e-4.html#unique-entry-id-4</guid><content:encoded><![CDATA[<span style="color:#9F9F9F;font-weight:bold; ">Intitolazione: </span><span style="color:#9F9F9F;">
<br /></span><p style="text-align:justify;"><span style="color:#9F9F9F;">PROCESSO TRIBUTARIO- Notifica di atto impositivo- Sottoscrizione - Mancanza - Nullit&agrave; degli atti- Non sussiste- Onere d'impugnazione - Sussiste - Rilevabilit&agrave; d'ufficio- Inammissibile-.<br /></span></p><p style="text-align:left;"><span style="color:#9F9F9F;"><br /></span><span style="color:#9F9F9F;font-weight:bold; ">Massima: </span><span style="color:#9F9F9F;">
<br /></span></p><p style="text-align:justify;"><span style="color:#9F9F9F;">La disciplina dei vizi di nullit&agrave; degli atti amministrativi previsti dalla </span><span style="color:#9F9F9F;">legge 7 agosto 1990, n. 241</span><span style="color:#9F9F9F;">, </span><span style="color:#9F9F9F;">art. 21 septies,</span><span style="color:#9F9F9F;"> non pu&ograve; essere trasposta in ambito tributario ma deve essere necessariamente coordinata con la normativa che disciplina il diritto impositivo che pur prevedendo il vizio di nullit&agrave; dell' atto tributario lo configura come vizio di legittimit&agrave;; <br />pertanto deve essere dedotto in giudizio dal contribuente entro i termini di decadenza previsti, la pronuncia del giudice deve essere circoscritta alle ragioni di legittimit&agrave; enunciate dall'interessato e non pu&ograve; fondarsi su elementi rilevati d'ufficio. Massima redatta a cura del Ce.R.D.E.F.</span><span style="font:12px Times-Roman; color:#000000;"><br /></span></p>]]></content:encoded></item><item><title>Riscossione - Cartella di pagamento - Notifica a societ&#xe0; in pendenza di procedura concordataria - Illegittimit&#xe0; - Sussiste. Sentenza del 14/05/2015 n. 1613 - Comm. Trib. Prov. Bari - Sezione/Collegio 17</title><dc:subject>News</dc:subject><dc:date>2015-07-06T21:54:12+02:00</dc:date><link>http://www.studioprado.it/styled-15/blog/files/4fb84cb36a1f5f979b2ae6aa8a310aba-3.html#unique-entry-id-3</link><guid isPermaLink="true">http://www.studioprado.it/styled-15/blog/files/4fb84cb36a1f5f979b2ae6aa8a310aba-3.html#unique-entry-id-3</guid><content:encoded><![CDATA[<span style="font:12px &#39;Lucida Grande&#39;, LucidaGrande, Verdana, sans-serif; ">Intitolazione: 
Riscossione - Cartella di pagamento - Notifica a societ&agrave; in pendenza di procedura concordataria - Illegittimit&agrave; - Sussiste.<br /></span><span style="font:12px &#39;Lucida Grande&#39;, LucidaGrande, Verdana, sans-serif; "><br /></span><span style="font:12px &#39;Lucida Grande&#39;, LucidaGrande, Verdana, sans-serif; ">Massima: 
L'emissione della cartella di pagamento costituisce esercizio dell'azione esecutiva in quanto il concessionario attraverso di essa realizza la propria pretesa. Ne consegue che, stante il divieto esplicito previsto dall'art. 168 l.f. di iniziare azioni esecutive nei confronti di soggetti ammessi alla procedura concordataria, &egrave; illegittima e pertanto da annullare, la cartella notificata a soggetti ammessi a tale procedura.In senso contrario, comm. trib. reg. Puglia, sez. X, sent. 169 del 19 novembre 2013.</span><span style="font:12px Times-Roman; "><br /></span>]]></content:encoded></item><item><title>Ricorso in Cassazione - Difetto di autosufficienza - Richiamo di atti prodromici non trascritti nel ricorso - Inammissibilit&#xe0; - Motivazione. Sentenza del 30/04/2015 n. 8771 - Corte di Cassazione - Sezione/Collegio 5</title><dc:subject>News</dc:subject><dc:date>2015-07-06T21:46:55+02:00</dc:date><link>http://www.studioprado.it/styled-15/blog/files/fc4a741d1c27ad33e5c801df730fbe97-2.html#unique-entry-id-2</link><guid isPermaLink="true">http://www.studioprado.it/styled-15/blog/files/fc4a741d1c27ad33e5c801df730fbe97-2.html#unique-entry-id-2</guid><content:encoded><![CDATA[<span style="font:12px Trebuchet, Tahoma, sans-serif; ">Intitolazione: 
Ricorso in Cassazione - Difetto di autosufficienza - Richiamo di atti prodromici non trascritti nel ricorso - Inammissibilit&agrave; - Motivazione.<br />Massima: 
E' inammissibile per difetto di autosufficienza il motivo di ricorso per Cassazione che faccia richiamo a documenti (nella specie avviso di liquidazione e cartella di pagamento, atti prodromici all'intimazione di pagamento dell'imposta di registro impugnata dal ricorrente) senza trascriverli nel corpo del ricorso. Ci&ograve; in quanto la Corte non pu&ograve; verificare la corrispondenza al vero di quanto affermato dal contribuente. Massima redatta dal Ce.R.D.E.F.<br /></span><span style="font:12px Trebuchet, Tahoma, sans-serif; "><br /></span><span style="font:12px Trebuchet, Tahoma, sans-serif; ">Intitolazione: 
Ricorso in Cassazione - Motivi - Mancata indicazione del vizio dedotto - Inammissibilit&agrave;.<br />Massima: 
E' inammissibile per violazione dell</span><span style="font:12px Trebuchet, Tahoma, sans-serif; color:#0000E9;"><u><a href="http://def.finanze.it/DocTribFrontend/decodeurn?urn=urn:doctrib::CPC:;_art366">'art. 366, comma 1, n. 4, c.p.c.</a></u></span><span style="font:12px Trebuchet, Tahoma, sans-serif; ">, il motivo di ricorso per Cassazione qualora nello stesso non venga precisato quale sia il vizio o la violazione di legge sostanziale o processuale addebitato alla sentenza impugnata. Massima redatta dal Ce.R.D.E.F.</span><span style="font:12px Times-Roman; "><br /></span>]]></content:encoded></item><item><title>Notificazioni &#x2013; Cartella di pagamento - Deposito presso la Casa comunale &#x2013; Relata &#x2013; Giustificazioni del ricorso alla procedura ex art. 140 c.p.c. &#x2013; Omissione - Inesistenza della notifica - Sussiste. Sentenza del 12/12/2014 n. 3188 - Comm. Trib. Prov. Bari - Sezione/Collegio 11</title><dc:subject>News</dc:subject><dc:date>2015-05-02T15:53:29+02:00</dc:date><link>http://www.studioprado.it/styled-15/blog/files/91671ca7e30355270f94096fc70bbcb1-1.html#unique-entry-id-1</link><guid isPermaLink="true">http://www.studioprado.it/styled-15/blog/files/91671ca7e30355270f94096fc70bbcb1-1.html#unique-entry-id-1</guid><content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span style="font:14px &#39;Lucida Grande&#39;, LucidaGrande, Verdana, sans-serif; font-weight:bold; color:#ABABAB;font-weight:bold; ">Massima:</span><span style="font:14px &#39;Lucida Grande&#39;, LucidaGrande, Verdana, sans-serif; color:#ABABAB;"><br />Il procedimento di notifica previsto dall&rsquo;art. 140 del c.p.c. richiede l&rsquo;indicazione delle ragioni specifiche per le quali il messo notificatore se ne sia avvalso, dando atto, in particolare, delle infruttuose ricerche nel luogo di residenza, dimora o domicilio. Pertanto, &egrave; inesistente la notifica della cartella di pagamento effettuata mediante deposito presso la casa comunale, che non rechi l&rsquo;indicazione delle ragioni per le quali si &egrave; fatto ricorso a tale procedura, non sanabile dal principio del raggiungimento dello scopo, di cui all&rsquo;art. 156 del c.p.c..</span></p>]]></content:encoded></item><item><title>Notificazioni eseguite con la posta - necessit&#xe0;&#x2c; per ragioni di ordine pubblico&#x2c; di utilizzare la Spa Poste Italiane &#x2013; Notificazioni eseguite da soggetto diverso &#x2013;Inesistenza. Sentenza del 12/12/2014 n. 1077 - Comm. Trib. Prov. Campobasso - Sezione/Collegio 3</title><dc:subject>News</dc:subject><dc:date>2015-05-02T15:44:55+02:00</dc:date><link>http://www.studioprado.it/styled-15/blog/files/313dd1c9d729187b43fd9afa48111aa6-0.html#unique-entry-id-0</link><guid isPermaLink="true">http://www.studioprado.it/styled-15/blog/files/313dd1c9d729187b43fd9afa48111aa6-0.html#unique-entry-id-0</guid><content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span style="font:14px &#39;Lucida Grande&#39;, LucidaGrande, Verdana, sans-serif; font-weight:bold; color:#A4A4A4;font-weight:bold; ">Sentenza del 12/12/2014 n. 1077 - Comm. Trib. Prov. Campobasso - Sezione/Collegio 3<br /></span><span style="font:14px &#39;Lucida Grande&#39;, LucidaGrande, Verdana, sans-serif; font-weight:bold; color:#A4A4A4;font-weight:bold; ">Intitolazione:</span><span style="font:14px &#39;Lucida Grande&#39;, LucidaGrande, Verdana, sans-serif; color:#A4A4A4;"><br />Notificazioni eseguite con la posta - necessit&agrave;, per ragioni di ordine pubblico, di utilizzare la Spa Poste Italiane &ndash; Notificazioni eseguite da soggetto diverso &ndash;Inesistenza<br /><br /></span><span style="font:14px &#39;Lucida Grande&#39;, LucidaGrande, Verdana, sans-serif; font-weight:bold; color:#A4A4A4;font-weight:bold; ">Massima:</span><span style="font:14px &#39;Lucida Grande&#39;, LucidaGrande, Verdana, sans-serif; color:#A4A4A4;"><br /></span><span style="font:14px &#39;Lucida Grande&#39;, LucidaGrande, Verdana, sans-serif; color:#A4A4A4;">Ai sensi dell&rsquo;</span><span style="font:14px &#39;Lucida Grande&#39;, LucidaGrande, Verdana, sans-serif; color:#A4A4A4;"><u><a href="http://def.finanze.it/DocTribFrontend/decodeurn?urn=urn:doctrib::DLG:1999;261_art4-com5">art.4, comma 5, del D. Lgs. 261/99</a></u></span><span style="font:14px &#39;Lucida Grande&#39;, LucidaGrande, Verdana, sans-serif; color:#A4A4A4;"> (come novellato dal </span><span style="font:14px &#39;Lucida Grande&#39;, LucidaGrande, Verdana, sans-serif; color:#A4A4A4;"><u><a href="http://def.finanze.it/DocTribFrontend/decodeurn?urn=urn:doctrib::DLG:2011;58">D. Lgs. 58/2011</a></u></span><span style="font:14px &#39;Lucida Grande&#39;, LucidaGrande, Verdana, sans-serif; color:#A4A4A4;">) per &ldquo;esigenze di ordine pubblico&rdquo; il servizio relativo alle notificazioni di atti a mezzo posta e di comunicazioni a mezzo posta connesse con la notificazione di atti giudiziari &egrave; riservato in &ldquo;esclusiva&rdquo; all&rsquo;ente Poste Italiane.<br />La ratio della riserva &ldquo;esclusiva&rdquo; si ravvisa nella presunzione di veridicit&agrave; riservata all&rsquo;avviso di ricevimento della raccomandata nel caso di utilizzo del servizio postale universale, presunzione insussistente in caso di utilizzo del servizio di posta privata.<br />La corretta esegesi del combinato disposto dell&rsquo;</span><span style="font:14px &#39;Lucida Grande&#39;, LucidaGrande, Verdana, sans-serif; color:#A4A4A4;"><u><a href="http://def.finanze.it/DocTribFrontend/decodeurn?urn=urn:doctrib::DLG:1999;261_art4-com5">art.4, comma 5 D.Lgs.261/99</a></u></span><span style="font:14px &#39;Lucida Grande&#39;, LucidaGrande, Verdana, sans-serif; color:#A4A4A4;">, che riserva all&rsquo;ente Poste Italiane, per esigenze di ordine pubblico, &ldquo; i servizi inerenti le notificazioni di atti a mezzo posta&rdquo; e dell&rsquo;</span><span style="font:14px &#39;Lucida Grande&#39;, LucidaGrande, Verdana, sans-serif; color:#A4A4A4;"><u><a href="http://def.finanze.it/DocTribFrontend/decodeurn?urn=urn:doctrib::DLG:1992;546_art16">art.16 D.Lgs.546/92</a></u></span><span style="font:14px &#39;Lucida Grande&#39;, LucidaGrande, Verdana, sans-serif; color:#A4A4A4;"> che espressamente dispone che &ldquo;le notificazioni possono essere fatte anche direttamente a mezzo posta&hellip;&rdquo;, comporta che nel processo tributario le notificazioni col mezzo della posta possono essere eseguite solo dall&rsquo;ente predetto.</span></p>]]></content:encoded></item></channel>
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